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Il 10 aprile, presso il Teatro La Fenice di Venezia, si è celebrata la cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio Impresa Ambiente, che ha visto come protagoniste diverse aziende il cui operato si fonda sulla comunione tra innovazione tecnologica e rispetto del pianeta. Promossa dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo e Unioncamere, l’iniziativa si inserisce nel prestigioso quadro della Giornata Nazionale del Made in Italy.

Come sta l’ambiente nel quale viviamo? In che condizioni lo lasceremo per le prossime generazioni? […]” si chiede il Presidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo Massimo Zanon. “Il mondo delle imprese mantiene la capacità di prestare attenzione nei confronti di ciò che è “sostenibile”, consente di “non sprecare” le risorse impiegate e poi di riutilizzare ciò che al termine del proprio ciclo diventa scarto”.

I dati economici indicati da Andrea Prete – Presidente di Unioncamere – evidenziano come la sostenibilità non sia più un’opzione, ma una necessità. Negli ultimi cinque anni, circa 580mila imprese italiane hanno investito in progetti e tecnologie verdi, pari a circa il 38,7% delle aziende manifatturiere e dei servizi. “Chi investe realmente in sostenibilità esporta di più, innova di più e crea più occupazione”.

Per favorire con sempre maggior determinazione la transizione delle imprese, il sistema camerale ha creato Greencam, una piattaforma che fornisce loro assistenza e consulenza specifica su questi temi.

La XIII edizione del Premio Impresa Ambiente conta in totale 113 candidature, pervenute da 17 regioni. I premi assegnati sono abbinati a tre differenti categorie: Miglior Gestione per lo Sviluppo Sostenibile, Miglior Prodotto o Servizio per lo Sviluppo Sostenibile e Miglior Processo/Tecnologia per lo Sviluppo Sostenibile. Accanto ad esse, tre Premi Speciali: alla miglior Start Up Innovativa, al Giovane Imprenditore/Imprenditrice (Under 40) e alla miglior Azienda associata Assocamerestero.

Miglior Gestione per lo Sviluppo Sostenibile: Trans Italia S.p.A.

Nel settore logistico, la rendicontazione ESG sta evolvendo da adempimento burocratico a leva competitiva. In questo contesto, l’operatore Trans Italia S.p.A. ha trasformato la trasparenza in un asset strategico attraverso il progetto “Guidare il cambiamento”. L’azienda ha volontariamente adottato in anticipo gli standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards), sottoponendo il proprio bilancio a una verifica indipendente. La carbon footprint è stata misurata per la prima volta nel 2024: 131.007 tCO2e totali (risultato della somma di Scope 1, 2 e 3), e viene assunta come baseline per il miglioramento continuo.

Il cuore del progetto è il modello dei “Green Corridor Multimodali”, che integra gomma, mare e ferrovia, raggiungendo riduzioni delle emissioni climalteranti del 50% tramite lo Short Sea Shipping e del 70% col trasporto ferroviario. La flotta viene progressivamente rinnovata con mezzi a standard emissivi avanzati e biocarburanti HVO, mentre i percorsi e i carichi vengono ottimizzati tramite sistemi digitali di pianificazione.

Sul versante della responsabilità sociale, di particolare rilevanza risultano essere il 91% di contratti a tempo indeterminato (dato al 2024) e la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere.

Nella medesima categoria, una menzione speciale è andata alla microimpresa catanese All Citrus Srl, attiva nel settore dell’approvvigionamento, confezionamento e distribuzione di agrumi per la GDO, che ha costruito un modello strutturato di integrazione della sostenibilità in tutti i processi aziendali. L’innovazione core è il brevetto internazionale “iSuccosi”, un metodo non distruttivo per determinare la succosità degli agrumi, minimizzando lo spreco alimentare alla fonte.

Miglior Prodotto o Servizio per lo Sviluppo Sostenibile: ALMA S.p.A.

Dalla gestione della filiera agroalimentare passiamo all’innovazione di prodotto per il settore dei grandi eventi. ALMA S.p.A. (Prato), tramite la famiglia di prodotti Reborn®, ha trasformato il concetto di moquette fieristica da costo di smaltimento a risorsa per mercati secondari. Partendo dall’analisi LCA, passando per l’Eco-design e la ricerca di fornitori adeguati, Reborn® si focalizza sull’efficienza energetica del processo produttivo e sul fine vita. Dopo l’utilizzo, infatti, la moquette può essere avviata al riutilizzo in mercati secondari, a lavorazioni interne all’azienda, o riciclata per produrre granuli di polipropilene riciclato. Il cuore dell’innovazione è il design monomateriale: il prodotto è interamente composto in polipropilene e resine compatibili, ottenendo una certificazione CSI di riciclabilità al 100%. L’azienda ha anche ottenuto la certificazione Cradle to Cradle, che impone controlli rigorosi sulla supply chain. Parallelamente, il servizio integrato di fornitura, posa, rimozione, riuso e riciclo è certificato ISO 20121 (gestione sostenibile degli eventi).

Una menzione speciale, in questa categoria, è andata alla bolognese Calcestruzzi Preconfezionati S.r.l., che trasforma gli scarti dell’industria ceramica in una materia prima seconda ad alte prestazioni. La linea QBLOCK® (calcestruzzo prefabbricato modulare) pesa il 20% in meno rispetto allo standard, con prestazioni antisismiche e di resistenza al fuoco superiori.

Miglior Azienda associata Assocamerestero: D-Shape Limited

In questa categoria, la micro-impresa D-Shape Limited (Hong Kong) ha vinto il premio di miglior Azienda associata Assocamerestero per l’ideazione di NEREID, un sistema di restauro biometrico delle barriere coralline e degli habitat costieri degradati tramite stampa 3D. L’utilizzo di calcestruzzo a basso contenuto di carbonio e la diminuzione delle quantità di materiali da trasportare garantiscono un abbattimento significativo delle emissioni e un impatto ecologico positivo. Il calcolo preliminare dell’LCA stima una riduzione delle emissioni totali del 65-70% rispetto a reef artificiali tradizionali.

Miglior Processo/Tecnologia per lo Sviluppo Sostenibile: Comerio Ercole S.p.A.

La tecnologia LOGOS®, sviluppata da Rubber Conversion e industrializzata da Comerio Ercole S.p.A., è un sistema di devulcanizzazione meccano-chimica a bassa temperatura che trasforma scarti di produzione in compound riciclati con proprietà meccaniche e dinamiche comparabili ai materiali vergini, garantendo una riduzione delle emissioni in fase di lavorazione. L’impianto LOGOS® è modulare e scalabile, integrato con sensoristica IoT e monitoraggio energetico conforme ISO 50001. La LCA certificata attesta un’impronta carbonica di soli 0,5 kg CO2eq/kg di prodotto, contro i 2,6–3,2 kg CO2eq/kg dei materiali vergini equivalenti.

Miglior Start Up Innovativa: Altered Materials S.r.l.

La startup torinese deep-tech Altered Materials S.r.l. ha sviluppato una tecnologia di nano incapsulamento biodegradabile per input agronomici (fertilizzanti, pesticidi, biostimolanti). Il progetto utilizza un meccanismo biologicamente responsivo che dialoga con gli essudati radicali delle piante, permettendo così di sincronizzare il rilascio dei principi attivi con il reale fabbisogno fisiologico della coltura. Tra i dati più rilevanti si segnalano l’abbattimento delle perdite per dilavamento del 30% e la compatibilità con il 35% dei principi attivi in commercio.

Giovane imprenditrice Under 40: Laura Sartore di Ecoprogetti S.r.l.

Sotto la leadership di Laura Sartore, Ecoprogetti Srl (Carmignano di Brenta) ha sviluppato una linea di riciclo per gestire i pannelli fotovoltaici giunti ormai a fine vita. L’impianto di trattamento, modulare e scalabile, permette di gestire pannelli di diversi formati e basati su diverse tecnologie. La tecnologia di Ecoprogetti effettua una rimozione totale del vetro, recuperando oltre l’85-90% della frazione vetrosa e oltre il 90% del peso totale del modulo. Il processo è interamente meccanico: non prevede l’utilizzo di reagenti chimici né trattamenti termici ad alta temperatura, il che si traduce in assenza di reflui industriali, emissioni in atmosfera contenute e produzione di polveri ridotta. I consumi energetici risultano inferiori del 20–30% rispetto alle tecnologie tradizionali basate su trattamenti più aggressivi. Si tratta di un modello che trasforma un onere di smaltimento in flusso di ricavi, reimmettendo nel mercato silicio, rame e alluminio di alta purezza.

Conclusioni

Il XIII Premio Impresa Ambiente conferma che il Made in Italy possiede il know-how necessario per guidare la Twin Transition. Dalla stampa 3D per il restauro marino alla devulcanizzazione, le aziende premiate dimostrano che la sostenibilità non è un costo, ma una potente e innovativa leva industriale.

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