Continua il viaggio di ImprontaZero alla scoperta del binomio sport-sostenibilità. Dopo l’intervista alla campionessa Federica Brignone del 2024 e l’approfondimento sui Giochi Olimpici Invernali dello scorso numero, siamo pronti a raccontarvi un accordo storico, l’alleanza CONI-CONAI per la sostenibilità degli eventi sportivi.
Lo scorso 20 febbraio il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per l’integrazione strutturale della cultura del recupero e del riciclo degli imballaggi all’interno del sistema sportivo nazionale. Un piano d’azione e un impegno condiviso che accompagneranno il mondo dello sport italiano fino alla fine del 2028, parallelamente alla chiusura dell’attuale ciclo olimpico.
Protagonisti di questo momento storico sono stati il presidente di CONI Luciano Buonfiglio e quello di CONAI Ignazio Capuano, i quali hanno firmato l’accordo durante la presentazione ufficiale condotta dal giornalista sportivo Massimo Callegari presso Casa Italia. “Lo sport ha una grande forza comunicativa: può diventare un moltiplicatore di comportamenti virtuosi” ha spiegato il presidente Capuano. “L’Italia ha già superato il 76,7% di riciclo degli imballaggi: è un risultato che ci pone oltre gli obiettivi europei. Ma la sostenibilità non può fermarsi alle nostre case. […] Dobbiamo prestare la stessa attenzione anche quando siamo sugli spalti, nei palazzetti, durante i grandi eventi che coinvolgono milioni di persone. È lì che si misura la maturità ambientale di un Paese: ogni manifestazione può diventare un esempio concreto di economia circolare”.
Ai presidenti di CONAI e CONI si sono uniti anche due campioni olimpici del team italiano: Valentina Rodini e Fausto Desalu, rispettivamente oro nel doppio pesi leggeri e oro nella staffetta 4×100 metri ai Giochi Olimpici 2020 di Tokyo. “Lo sport – ha commentato Rodini – mi ha insegnato che ogni gesto, dentro e fuori dalla competizione, ha un peso”. “Lo sport può educare, ispirare e diventare un esempio reale di attenzione per l’ambiente e per chi verrà dopo di noi”, ha proseguito Desalu.
La collaborazione tra CONI e CONAI segna un punto di svolta: porta alla definizione di specifiche linee guida per la gestione sostenibile delle manifestazioni sportive, con un focus sulla corretta differenziazione dei rifiuti e sulla valorizzazione e recupero di componenti quali l’acciaio, l’alluminio, la carta, il legno, il vetro e le plastiche (comprese le bioplastiche compostabili). L’obiettivo è chiaro: costruire un modello nazionale che guidi federazioni, società sportive e organizzatori verso standard ambientali ed ecologici d’eccellenza.
L’accordo si fonda su valori profondi e condivisi: disciplina, responsabilità e rispetto delle regole. Sono elementi che caratterizzano sia il mondo dello sport che il sistema CONAI, garante del raggiungimento in Italia dei target di riciclo richiesti dall’UE. La sostenibilità ambientale, così, entra stabilmente nella pratica sportiva italiana.
“Con questo Protocollo – ha aggiunto Buonfiglio – lo sport italiano compie un altro passo concreto verso un modello sempre più sostenibile. Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa. Le nostre atlete e i nostri atleti, con i valori che rappresentano, saranno ancora di più modelli di comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente”.
Il progetto, infine, punta su programmi di formazione e sensibilizzazione rivolti ai più giovani, affinché la raccolta differenziata si delinei quale tratto culturale distintivo del futuro nel nostro Paese e lo sport diventi un fattore chiave di questo cambiamento.
Vuoi scaricare il nuovo numero di ImprontaZero® e ricevere gratuitamente i prossimi? Iscriviti alla newsletter, compilando il form.
